Il legame tra benessere psicofisico e dermatite atopica

La dermatite atopica (DA) rappresenta oggi uno dei maggiori problemi di sanità pubblica in molti paesi ad alto sviluppo, inoltre la malattia si osserva maggiormente nelle aree industrializzate rispetto a quelle rurali e nelle classi sociali più elevate.

La dermatite atopica si presenta sotto forma di un’eccessiva secchezza della pelle e sensazione di prurito, che provoca lesioni da grattamento, aumentando l’infiammazione. La dermatite atopica può essere scatenata da molti fattori come allergeni, infezioni, l’alternarsi delle stagioni e cambiamenti climatici o stress psicologico. La malattia ha un’influenza significativa sulla qualità della vita ed è spesso associata ad asma, rinite allergica, dermatite da contatto e allergie alimentari.

Il grado di severità è spesso associato all’intensità dell’eczema ed alla presenza o meno di lesioni associate a sensazione di prurito che può alterare la qualità del sonno. Il ruolo principale della cute è di protezione e difesa, la pelle è la barriera protettiva del nostro corpo e quindi il controllo della malattia dà benefici che si ripercuotono sull’intero organismo. Lo strato di grasso della pelle limita la dispersione di acqua dal derma e il pH leggermente acido protegge da agenti batterici.

La presenza di microrganismi del genere Staphylococcus aureus è stata rilevata circa nel 90% delle lesioni eczematose. I fattori responsabili di questa intensa colonizzazione della cute atopica sono in parte da attribuire a difetti del sistema di difesa innato cutaneo e, in parte, alla specifica interazione tra questo batterio e la cute atopica, che avendo una barriera cutanea alterata, ne facilita la penetrazione e quindi una sovrainfezione.

Numerosi studi hanno suggerito come uno stile di vita bilanciato, una dieta sana, un massaggio idratante, l’aromaterapia, attività piacevoli come ascoltare la musica classica, socializzare, partecipare ad eventi culturali possa portare ad un miglioramento del comportamento delle cellule immunologiche del paziente causando così un miglioramento dell’evoluzione della malattia e una riduzione della frequenza delle riacutizzazioni. La persistenza di stress ha ripercussione su vari organi, specialmente sul sistema immunitario e quindi di conseguenza anche sulle patologie dermatologiche a esordio psicoimmunologico.

Proprio per sottolineare il ruolo che gioca lo stress nella malattia diversi studi hanno definito psicoimmunologia la risposta generale del corpo ai fattori esterni ed interni che contribuiscono alla patologia della dermatite atopica. Alcuni studi suggeriscono che in condizioni di stress ansiogeno la pelle diventi più permeabile e, quindi, più vulnerabile ai fattori eziologici della dermatite; si può ottenere un miglioramento agendo sullo stile di vita, cercando di allontanare ogni situazione, emozione o pensiero che possa generare forte tensione e limitando i periodi di affaticamento fisico che possono pesare sulla salute della pelle.

Le emozioni negative possono essere causa di un aggravarsi della malattia e l’aggravarsi della malattia causa emozioni negative, causando così un circolo vizioso. E’ necessario interrompere questo circolo con emozioni positive. A questo proposito sono stati effettuati studi sull’effetto della musica sui processi legati alle malattie della pelle e nelle specifico hanno evidenziato un effetto benefico della musica di Mozart. La visione di film comici viene considerata benefica per l’evoluzione della dermatite atopica così come invece sono considerati dannosi, per i sintomi della dermatite, i video giochi e l’utilizzo eccessivo del telefono cellulare.

La dieta è stata per lungo tempo argomento di discussione come fattore scatenante della dermatite atopica, l’associazione con allergie alimentari può essere influenzata dalla salute della flora intestinale e da particolari cibi. Una dieta corretta, sana e bilanciata, ricca soprattutto di frutta e verdura che forniscono alla pelle vitamine e sali minerali, pesce, grassi di origine vegetale, fibre e cereali è fondamentale

Alcuni studi invece hanno confermato che una riduzione del consumo di bevande alcoliche, caffè, carne e cibi grassi porta ad una riduzione dei sintomi della dermatite atopica. Quindi considerando tutti gli studi condotti è stato individuato come importante fattore non solo la terapia ma anche il benessere psicofisico come aiuto nel controllo dei sintomi.

 

Bibliografia:

Solomon I et al. The impact of lifestyle factors on evolution of atopic dermatitis: an alternative approach. Exp Ther Med 2019; 17 (2): 1078-1084. 

 

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