Foruncolosi

La foruncolosi è un’infezione profonda dei follicoli piliferi generalmente causata da Stafilococco aureo 4-5. 

SINTOMI
Il foruncolo generalmente, all’inizio, è caratterizzato da arrossamento e dolore a livello della zona interessata. Col tempo, tale zona diventa dura e, infine, la parte centrale della lesione si ammorbidisce e si riempie di globuli bianchi, cellule del sistema immunitario che l’organismo invia attraverso il flusso sanguigno, per eradicare l’infezione. L’insieme di globuli bianchi, batteri e prodotti di disfacimento dei tessuti è noto come pus.
Il pus forma una sorta di capocchia, che può essere incisa chirurgicamente o che può drenare spontaneamente attraverso la superficie della pelle2.
I foruncoli colpiscono più frequentemente il collo, il viso, la regione toracica ed i glutei, ma possono essere molto più dolorosi nelle sedi dove la cute è strettamente aderente ai piani sottostanti (per es. le dita, il naso e le orecchie). Il nodulo iniziale si trasforma in pustola di dimensioni variabili, tra i 5 e i 30mm di diametro, con un’area centrale di necrosi tessutale e secrezione liquida.

TRASMISSIONE
I germi coinvolti sono normalmente presenti sulla cute e possono, in condizioni particolari, dare luogo all’infezione cutanea, come ad esempio se sono presenti lesioni della cute, scarsa igiene, compromissione del sistema immunitario, obesità , etc.

COSA FARE
E’ molto importante la detersione della cute che deve essere mantenuta pulita. Frequentemente si assiste ad una risoluzione spontanea delle manifestazioni, ma in caso di persistenza, o del ripresentarsi del foruncolo, è opportuno rivolgersi al proprio dermatologo.

2 Harrison principi di medicina interna (il manuale) McGraw-Hill 16a edizione
4 Fritz SA, Camins BC, Eisenstein KA et al. Effectiveness of measures to eradicate S. aureus carriage in patients with community‐associated skin and soft‐tissue infections: a randomized trial. Infect Control Hosp Epidemiol 2011; 32:872–880.
5 Demos M, McLeod MP, Nouri K. Recurrent furunculosis: a review of the literature. Br J Dermatol 2012; 167:725–732.