Dermatite atopica: crescendo si cambia

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria della pelle caratterizzata da lesioni che, nella maggioranza dei casi, si manifestano prima dei 5 anni d’età.

Un paziente su 4 riferisce invece l’insorgenza della malattia in età adulta. Questo dato potrebbe tuttavia non riflettere il quadro oggettivo poiché è possibile che un certo numero di soggetti adulti abbia manifestato episodicamente la dermatite atopica durante l’infanzia senza esserne consapevole. Sebbene l’esatta diffusione della patologia negli  adulti italiani non sia del tutto chiara, si stima che  ne  sia affetto circa il 2-5%.

Uno studio recente che ha indagato l’età media d’insorgenza della malattia in età adulta ha mostrato  che il 26% dei pazienti ha più di 16 anni, senza alcuna differenza sostanziale di frequenza tra uomini e donne.

La percentuale più alta di diffusione della malattia tra gli adulti si registra negli Stati Uniti (53%) e, a seguire in Europa (24 %) e Asia (21,4%).

A causa del prurito intenso e persistente associato alle lesioni, la dermatite atopica – specie se cronica e di grado severo – può compromettere la qualità di vita dei pazienti, causando disturbi del sonno, ansia e, nei casi più gravi, addirittura depressione.

Si ritiene che i meccanismi di tipo genetico, infiammatorio e immunologico che portano allo sviluppo della dermatite atopica siano simili, ma non identici, nelle forme ad insorgenza nell’adulto e in quelle che compaiono nell’infanzia. Questo sembra essere confermato da uno studio condotto in 241 pazienti con dermatite atopica, il quale ha evidenziato che le 4 mutazioni genetiche più frequenti responsabili della perdita di funzione della proteina che previene la disidratazione e la desquamazione della pelle (chiamata filaggrina) sono associate solo alle forme precoci della malattia nell’infanzia (al di sotto degli 8 anni) ma non dell’età compresa tra l’infanzia e l’adolescenza (8-17 anni) o dell’età adulta (oltre 18 anni).

In età adulta, le manifestazioni cliniche della dermatite atopica – nella fattispecie la distribuzione delle lesioni –  tendono ad essere un po’ differenti rispetto alle persone adulte in cui la malattia si presenta in forma ricorrente ma ha avuto esordio nell’infanzia: la dermatite atopica che si sviluppa in età adulta si caratterizza infatti per un minor coinvolgimento a livello delle ginocchia e dei gomiti e un maggiore interessamento di cuoio capelluto, collo, mani e piedi. Inoltre, i sintomi negli adulti sono talvolta più intensi che nei bambini, con maggiore secchezza e prurito. La dermatite atopica dell’adulto poi si associa ad una frequenza più bassa di congiuntiviti e dermatiti alle palpebre.
La peculiarità della dermatite atopica nelle persone adulte viene sottolineata anche dalle
linee guida per la diagnosi della malattia, le quali indicano che – di fronte ad un paziente adulto che manifesti improvvisamente eczema , per porre una diagnosi di dermatite atopica occorra prima escludere che si tratti di altre patologie della pelle, come per esempio dermatiti allergiche da contatto, psoriasi, micosi, linfomi cutanei, scabbia ecc.
Il medico potrà quindi richiedere nell’adulto con eczema una serie di esami per arrivare a una diagnosi certa, tra cui il patch-test (utilizzato per verificare se una o più sostanze dette allergeni provocano reazione allergica infiammatoria sulla pelle), il dosaggio nel sangue degli anticorpi IgE (coinvolti nelle reazioni allergiche) e, in rari casi, anche il prelievo bioptico delle lesioni eczematose.

Per quanto riguarda il trattamento della dermatite atopica dell’adulto, che mira a migliorare i sintomi, non sono state sviluppate linee guida specifiche, per cui – come nel caso della malattia ad insorgenza infantile – l’approccio terapeutico è graduale e va intrapreso, a discrezione del medico, sulla base della gravità dei sintomi, delle lesioni e delle condizioni di salute del paziente.
Nei casi di lesioni croniche si utilizzano antinfiammatori/immunosoppressori (cortisonici), inibitori della calcineurina o della fosfodiesterasi 4 per uso topico, abbinati a creme emollienti ed idratanti.
Nei soggetti che non rispondono in maniera adeguata al trattamento topico possono essere aggiunte altre opzioni terapeutiche come la fototerapia (esposizione mirata a raggi UV), oppure un trattamento con un anticorpo monoclonale capace d’inibire l’azione delle molecole che causano l’infiammazione cronica della pelle e/o immunosoppressori per via orale.
Infine, per quanto concerne il decorso e la durata della dermatite atopica dell’adulto, non sono disponibili molte informazioni. In genere il decorso tende ad essere cronico-recidivante, con una tendenza ad una riduzione della gravità della malattia nel corso degli anni.  La presenza di lesioni eczematose a livello della testa e del collo insieme ad alti valori nel sangue degli anticorpi IgE non sono fattori sufficienti a potere predire quanto a lungo possa persistere la dermatite atopica nell’adulto.
Fonti bibliografiche

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