Acari della polvere e dermatite atopica: facciamo il punto

Gli acari della polvere, causa di numerose allergie, sono un modello per comprendere i meccanismi di vari fenomeni allergici, tra cui la dermatite atopica

Dermatite atopica e Acari della polvere: gli acari della polvere come fonte diretta di “allergeni” (cioè di sostanze in grado di scatenare allergie) e modello di studio per capire meglio i meccanismi delle reazioni allergiche provocate da questi organismi e che sono alla base di numerose malattie di natura allergica, tra cui la dermatite atopica. Sembra strano ma è proprio così: uno studio in cui è stato fatto il punto sullo stato attuale delle conoscenze sul ruolo degli acari della polvere nelle allergie spiega come i meccanismi con cui questi organismi favoriscono l’insorgenza della dermatite atopica e dei suoi sintomi siano utili a comprendere, in generale,  come si sviluppano le reazioni allergiche.

Gli acari della polvere, come gli alimenti e i pollini, sono la causa più frequente di atopia – cioè di predisposizione a manifestare reazioni allergiche – e di malattie allergiche, tra cui la dermatite atopica. Gli acari responsabili delle allergie sono 4 (Dermatophagoides pteronyssinus, Dermatophagoides farinae, Euroglypus maynei e Blomia tropicalis) e appartengono alla classe degli Aracnidi, cioè dei ragni, quindi dotati di 8 zampe; allo stato adulto questi Insetti raggiungono dimensioni molto piccole (1/3 o 1/4 di millimetro) e per questo motivo sono poco o per nulla visibili ad occhio nudo. La loro diffusione nell’ambiente dipende dalla presenza di livelli di gradi di umidità adeguati alla loro crescita e dalla ridotta illuminazione.

Ma come e perché gli acari della polvere provocano le allergie? L’allergia agli acari si sviluppa per contatto di alcune loro componenti con le congiuntive degli occhi, con le vie respiratorie, con l’intestino e con la pelle, determinando una sensibilizzazione allergica con comparsa di sintomi nelle rispettive zone del corpo in cui è avvenuto il contatto.

Le componenti degli acari che causano le reazioni allergiche (allergeni degli acari) derivano dalle feci e anche da parti dell’organismo di questi Insetti. Queste componenti sono capaci di distruggere le proteine del nostro corpo e questo effetto è un meccanismo molto importante nella dermatite atopica: difatti la distruzione delle proteine nella pelle ad opera di particolari enzimi (proteasi) degli acari della polvere non fa altro che creare brecce nella struttura della pelle stessa, favorendo l’insediamento di infezioni e la disidratazione cutanea.  Gli allergeni degli acari della polvere hanno poi la capacità di stimolare un particolare tipo di cellule della pelle (dette cheratinociti) a produrre alcune sostanze, chiamate citochine, che favoriscono lo stato infiammatorio e il prurito tipici della dermatite atopica.

Altre componenti degli acari della polvere, come la chitina e le endotossine, oltre che porzioni del loro materiale genetico (DNA), sono in grado di attivare la reazione delle cellule del sistema immunitario amplificando la sensibilizzazione allergica nei confronti degli “allergeni” degli acari stessi o di altri tipi di allergeni. La sensibilizzazione agli acari della polvere è un fenomeno caratteristico della dermatite atopica: basti pensare che nel 95% dei pazienti con dermatite atopica è osservabile la formazione di un particolare tipo di anticorpi, chiamati IgE, contro gli allergeni di questi Insetti; questi anticorpi IgE sono difatti quelli che notoriamente sono responsabili delle reazioni allergiche in generale. La situazione può essere peggiorata, tra l’altro, dalla presenza delle brecce nella pelle causate  dagli enzimi proteasi degli acari, le quali aumentano il rischio di sensibilizzazione anche nei confronti di altri allergeni presenti comunemente nell’aria e che vengono a contatto con la pelle, innescando così un “circolo vizioso” in grado di aumentare la gravità della dermatite atopica.

Gli acari della polvere sono quindi una “bomba biologica” in grado di provocare allergie che si manifestano comunemente sottoforma di congiuntiviti (infiammazione della congiuntiva degli occhi), di riniti (infiammazione delle narici), asma bronchiale e appunto dermatite atopica, quest’ultima come conseguenza del contatto degli allergeni degli acari con la pelle.  Ecco perché chi è predisposto alla dermatite atopica o soffre già di questa malattia deve evitare di venire a contatto con gli acari della polvere, che possono scatenare la malattia o le sue riacutizzazioni.

 

Fonte

Miller JD. The role of dust mites in allergy. Clin Rev Allergy Immunol 2018;  doi: 10.1007/s12016-018-8693-0.

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